10" per Saturnino
31|12|2006 13:05
Un paio d'anni fa succede che in un locale con il quale collaboro
Saturnino viene a fare un concerto insieme a dj Aladdin, naturalmente realizzo tutto il materiale necessario per la promozione dell'evento. Succede che propongo al gestore: Vuoi che ti faccia un 30" si accompagnamento alla serata? Certo! Risponde. Non venne una gran cosa, almeno a mio parere (che è quello che conta), ma lo stupore fu parecchio quando mi venne detto che il bassista era entusiasta e si era preso il dvd per riprodurlo in tutte le sue serate. Eh no mannaggia! Se lo devi far girare dimmelo che te ne faccio uno di decente... È stato da queste parti molte altre volte - è un caro amico del locale - ma il discorso video non era più emerso. Ma mi rodeva, allora appena avuta l'occasione ho proposto un "refresh" del vecchio promo. Detto, fatto. Ora almeno in questi 10" c'è un po' di buon gusto.
> PregoSenza Parole (OT)
15|11|2006 12:41
Please welcome my brand new MacPro. No more words...
Spot e Vingles
14|10|2006 11:56
Il video è una mia vecchia passione, il primo software ufficiale che acquistai fu
AfterEffects di Adobe, mi pare la versione 4. Ero stato contattato da un'emittente, voleva passare a me tutta la realizzazione delle sigle ecc... Non se ne fece nulla e io continuai per la mia strada di graphic designer cartaceo. Ma il video è una mia vecchia passione. La fortuna di fare il vj nei locali (dove per vj intendo il video-jokey e non un cazzo di presentatore in stile
Mtv) ha contribuito a tener viva l'attenzione alla motion graphic. Eppoi diciamolo, è la naturale evoluzione di un designer cartaceo far muovere in video i propri lavori no? Comunque, saltuariamente mi vengono commissionati spot, bumpers, ecc... Quest'estate ne ho realizzati 3 per una catena di negozi di abbigliamento,
Prima Visione.
Prego >Jurgen Wissenbach: Pagina pubblicitaria
05|02|2006 23:36
Marchio: Jürgen Wissenbach ItaliaSettore Merceologico: Tappeti di designLocalità: Italia, Austria, GermaniaRichiesta: progettazione di un concept-campagna per riviste nazionali
Studio: negli ultimi anni (2) mi è capitato di rado di dover progettare comunicazioni visive a livello nazionale, questo è dovuto dalla mia decisione di prendermi una pausa nell'estate 2004 e ricominciare ad inizio 2005 in modo più sereno e meno stressante, abbandonando i clientoni per vivere di più e lavorare meno. Rieccomi che mi metto alla prova con le grandi balene. Il cliente è conosciuto nell'ambito dell'arredamento di interni come un marchio di prodotti di alta qualità, costosi, per pochi. Mi è stato chiesto di comunicare l'elevata raffinatezza dei tappeti, l'avanguardia nel design e nella ricerca dei materiali, la varietà di offerta, il buon gusto e la creatività dei designer rigorosamente italiani. Ho fatto una pagina senza prodotto, a mio avviso intuile e riduttivo vista la loro qualità e varietà. Tutto si incentra sul claim
L'arte è ai tuoi piedi che vuole far leva sull'ego piuttosto imponente del target. Per comunicare italianità e varietà ho deciso di introdurre una serie di fascie colorate di vario spessore e sfumature, fasce che solo in un caso "sfondano" lo zoccolo blu (colore aziendale) sottostante per sovrastare tutta la pagina e - grazie ai colori utilizzati - gridare "Italia". Le medesime 3 fasce mi aiutano a spingere lo sgurado del lettore (comunque attratto dalla macchia cromatica molto preponderante) verso il disegno stilizzato del tappeto che grazie alla sua prospettiva porta a chiudere il percorso visivo dove è presente il logo con il
payoff "Italian Design Carpets" il quale, una volta letto, dà in un certo qual modo la soluzione alla pagina che a primo impatto non è volutamente identificabile come promotrice di qualcosa di specifico. In questo modo, facendo un collegamento logico, un ragionamento forzato e giungendo ad una soluzione (
"ah, fan tappeti, ecco perchè arte ai piedi e il tappeto è rosso!") che non è dichiarata, il target ricorderà più facilmente marchio e settore merceologico (fattore fondamentale per questa azienda in quanto "nuova" a questo tipo di comunicazione), nonchè, non vedendo alcun prodotto sarà stimolato ad approfondire la conoscenza attraverso il sito web. La pagina è volutamente minimale per colpire un pubblico raffinato, essenziale e attento a come i propri marchi leader comunicano e anche perché credo nelle grafiche minimal (lol).
Approvato
nota: una chicca è la sfumatura dello zoccolo blu e delle fasce colorate che parte da un chiaro in basso per saturarsi verso l'alto. Inconsciamente questo rimanda a qualcosa illuminato dal basso, lo pone quindi in un piano elevato e perciò per pochi.
Jesolo-Ok.com: progettazione magazine
19|01|2006 09:52
Marchio: Jesolo-OkSettore Merceologico: Promozione turisticaLocalità: Jesolo LidoRichiesta: progettazione di un magazine e dell'immagine coordinata
Studio: avere a che fare con la progettazione di una rivista è sempre stimolante. Farlo con la consapevolezza che il target a cui si rivolge è ben identificato è un privilegio. Un magazine che promuove una località turistica come Jesolo Lido deve - a mio parere - essere fresh, divertente, socievole e ammiccante. Ho cercato di trasmettere principalmente queste sensazioni attraverso un design graficamente attuale, familiare ad un pubblico abituato ad usare il web con naturalezza, giovane, attento alle tendenze socio-culturali che si presentano di volta in volta. L'applicazione di una grafica complessa con colori vivaci vuole indicare la molteplicità di situazioni che la località può offrire, la sicurezza di trovare ciò che si cerca, non annoiandosi mai. Non solo mare, sole e spiaggia: argomenti oramai vecchi, stantii e che non generano alcun tipo di appeal verso un pubblico come questo, viste anche le varie alternative che - a parità di costi - riescono ad offrire mare più pulito, spiagge più ampie, situazioni più rilassanti. I riferimenti a mare e sole ci sono comunque, solo non così visibili e normali.
Il valore aggiunto di Jesolo - diciamolo - non è certo il mare, direi piuttosto la miriade di attività, locali, cucine e negozi distesi lungo la via pedonale più grande d'europa. Ho quindi deciso di non utilizzare i soliti stereotipi, inutili e comuni, meglio una composizione di rottura che si faccia notare ed incuriosisca.
Nella foto la copertina del magazine, l'immagine sarà applicata a manifesti, totem, flyer, pagine pubblicitarie; la distribuzione avverrà in austria, germania e nel nord italia. Il passo successivo è il restyling del portale web, decisamente brutto, vecchio e con poca usabilità.
ApprovatoMoood: progettazione logo
12|01|2006 14:55
Comincia con questo marchio la pubblicazione di progetti personali, approvati e non, per
ricevere opinioni, critiche, consigli. Un modo utile a mio avviso per migliorare, un modo utile per far capire meglio ciò che faccio tutto il giorno, un modo utile perchè no di dare spunti. Ma partiamo:
Marchio: MooodSettore Merceologico: Ristorante modaiolo, after dinnerLocalità: TrevisoRichiesta: realizzazione di un marchio con forte personalità, dinamico, che comunicasse alto livello del servizio, originalità nell'offerta, avanguardia nell'interpretazione della ristorazione, buon gusto e che colpisse un target medio-alto di un pubblico attento alla moda, alle nuove tendenze, chic.
Studio: la ricerca che ho sviluppato si è focalizzata nel comunicare allo stesso regalità e creatività dell'offerta. Il locale infatti oltre a puntare su una vasta offerta di piatti internazionali avrà una nutrita cantina di vini stranieri di nicchia, punterà molto su assaggi e degustazioni, offrirà serate di musica jazz per orecchi fini. Lo spunto del segno nasce da un elemento d'arredo che sarà presente all'interno del locale, da qui, attraverso ricerca di segno e stilistica sono giunto ad un logotipo identificabile e costituito da un solo segno; una molla (dinamismo) che distorcendosi forma immagine percepibile con facilità senza perdere l'intrinseco significato di movimento. Approfondendo, ho deciso di ingrandire gli archi centrali per permettere - in fase di riduzione - una piena visibilità della lettera M, iniziale del nome. Può essere letto in due modi distinti: marchio simbolo elaborato (la sola M con qualche ricciolo) o logotipo molto caratteristico, il significato non cambia. La scelta del colore è piuttosto obbligata, la cultura media del target permette di identificare nell'oro un concetto di lusso, agio ed elite. Interessante infine la casualità: sembra il filo luminoso di una lampadina, sinonimo di idee nell'immaginario collettivo e quindi di creatività, è venuta per sbaglio ma va più che bene.
Approvato