ott 2006
Festeggiamo i nuovi MacBook Pro
BadgeIntel

Icone e un paio di wallpaper per mostrare con fierezza il motore di coloro che saranno i prossimi fortunati possessori (mah!) dei laptop presentati ieri da Apple. Come sempre, i wallpaper li trovate nell'area dedicata, mese ottobre. Per le icone (preview qui sopra): > download
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L'SDZ-pensiero
Voglio segnalare un bel post su SocialDesignZine che partendo dall'analisi della situazione di concorsi e appalti per noi grafici fotografa in modo impeccabile la situazione triste e agghiacciante in cui versa la nostra figura professionale.
Nulla di nuovo, per carità: chi quotidianamente progetta, disegna e fa comunicazione visiva rileggerà le solite problematiche, i soliti aspetti frustranti, le solite lamentele. Ma vale la pena perderci cinque minuti, magari per sentirsi semplicemente meno soli. Interessanti alcuni commenti-riflessioni. > via
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Regalo Vintage FloppyDisk (Bonsai Studio)
Floppy
Meraviglioso il supporto che Giuseppe di Bonsai Studio sta dando alla mia iniziativa "condivisoria". Copio e incollo la sua mail, non devo aggiungere altro:
Ciao Sauro, mi è venuto in mente per caso, lo avevo li buttato solo soletto e ho deciso di dargli un po di notorietà, se lo è meritato, non è vettoriale, ma lui ha sempre pensato che le dimensioni non siano importanti, per cui non ha voglia di essere ridimensionato. Lui è nato cosi, non vuole crescere. è uno di quelli neri, uno degli ultimi, uno di quelli con la protezione nera, un po piu anni 90, meno appariscente di quelli anni ottanta che ostentavano con disinvoltura l'alluminio satinato. Lui no, lui è piu riservato, non ama le etichette che "sparano" come un buon vero floppy non sai mai cosa c'è dentro, anzi, lui non veste di marca, l'etichetta è pure strappata, ma a lui piace così, dice che fa un po grunge. No, non contiene virus, al massimo un po di sogni, ma solo uno in particolare per lui è importante, quello di essere vero, lui ne è convinto! (ma non ditegli che è solo una griglia di pixel e colori, non vi crederebbe mai).
Il file è in Photoshop, ma merita veramente. > Download

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iPod turns 5... fuck iPod
iPodImg
Non potevo esimermi dal realizzare un wallpaper per celebrare la superstar di questo inizio millennio. 5 anni fa nasceva il player mp3 che ha rivoluzionato il mondo della musica digitale e bla bla bla... leggete su altri blog le solite stronzate delle vendite in continuo aumento, dell'halo-effect (maledetto) e della diffusione che il guscio bianco ha raggiunto... qui scaricatevi il wallpaper celebrativo, volutamente nero (luttuoso), volutamente minimal (com'era Apple una volta), volutamente di nicchia (piacerà sicuramente a pochi). Come è noto non nutro troppa simpatia per la diffusione del player e la distorsione del ThinkDifferent che questa ha portato. Puzza sotto il naso? Certo che sì!
Anyway, happy birthday guscio bianco, la fama ti ha dato alla testa, ma succede sempre così. > Wallpaper Ottobre

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Ban ComicSans Community!
BanComic
Bhe, visto l'inaspettato (ma dove!?!?!) successo che ha avuto il mio appello a cancellare da tutti gli hard-disk del mondo questo odioso font ho deciso di promuovere la cosa realizzando un'icona e degli sfondi scrivania. Mi raccomando, download a palla e infestazione totale di tutti gli schermi degli uffici. È una battaglia da vincere questa! Nella sezione wallpaper di ottobre troverete gli sfondi, qui invece l'icona (nella foto a fianco).



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Regalo EngineStart
EngineStart
Proseguiamo con le "donazioni" utili per capire come raggiungere un effetto o un risultato in Illustrator. Questo l'ho trovato rovistando nei vecchi files messi in stand-by perchè mai applicati o realizzati per cose marginali o esercizio. EngineStart lo disegnai per Mi-Chan, un'amica (che non sento da un po' - dove sei?) che lo voleva utilizzare come splash-page del proprio blog (scomparso pure lui...).
Mi venne data una fotografia del pulsante, non ricordo di che automobile fosse (sempre se ricordo bene eh), la importai in Illustrator e mi misi di fianco a copiarla nel modo più verosimile possibile. Interessante l'utilizzo dei gradienti per differenziare effetti metallici satinati dal materiale plastico lucido, che - come i bravi illustratori insegnano - non è paritetico alla fotografia ma imbroglia un po': il nostro cervello preferisce un effetto disegnato sbagliato dal punto di vista tecnico ad un effetto iperrealistico per dare un'idea di "fotografia" all'illustrazione. Misteri del corpo umano.
Come sempre, se volete il .ai... > Download
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The Art of Looking Sideways, Alan Fletcher. (Burger)
Probabilmente molti di voi conosceranno già Alan Fletcher, di fama o indirettamente.
Mr. Fletcher, fondatore di Pentagram e uno dei migliori designer al mondo, ci ha lasciato il mese scorso. Un grande vuoto. Grandissimo. Un uomo straordinario, una mente illuminata, una vita per la grafica e per le idee. Molte sono racchiuse in questo libro che ho scoperto quasi per caso, e che successivamente ho cercato per mesi, finchè non me l'hanno regalato.
Fletcher

Inizio subito col dire che non avrò mai modo di aprire un libro più ispiratore, divertente, completo e geniale come questo. Per un graphic designer non è UN libro, ma IL libro. Un mondo intero di citazioni, riflessioni, immagini, stranezze. Un percorso magico attraverso capitoli che spaziano dal colore alle idee, dalla creatività all'illusione, dall'estetica alla tipografia. Il tutto sempre con una visione spontanea e fresca delle cose, quella di Mr. Fletcher, che paragonerei a quella di un bambino. Un modo minimale di vedere cose complesse che da solo insegna a usare l'intelligenza visiva e di linguaggio, e che fa intravedere la sua filosofia riguardo alla nostra amata professione: ogni lavoro ha un'idea.
Caleidoscopio visivo, testuale, concettuale e filosofico, The Art of Looking Sideways è un libro che invita alla lettura "random", ogni pagina è una nuova scoperta, sembrano illimitate, sembra che se ne aggiungano per magia sempre di nuove. E probabilmente è così, perchè io l'ho iniziato tre anni fa, e ancora non ho capito a che punto sono arrivato. Ineguagliabile.
We'll miss you, Mr. Fletcher.
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Ban the ComicSans, please
nocomicsans
Eh si, ultimamente sono poco tollerante. Che ci volete fare...
Dico io: ma è possibile che tutti, ma proprio tutti, non appena devono scrivere qualcosa di diverso, non appena devono cimentarsi con un documento "creativo" (ehm...) come font vanno a scegliere il ComicSans??? È odioso (il font), è frustrante che tra tante fonti si vada a cadere sempre su quella, è scandaloso che anche le persone che ritengo avere un minimo di buon gusto ogni tanto cadano su questa tragica scelta. Ieri, quando per l'ennesima volta il genio di turno mi ha chiesto cosa ne pensavo di questo carattere son esploso. Ed ecco pronto il movimento anti-Comic. Tra l'altro, facendo una ricerca veloce ho notato che non sono l'unico ad odiarlo, che strano. Mi sa che la prima t-shirt con scritta che indosserò sarà proprio questa... Dai su, un po' di volontariato per l'estetica: download del badge "no comic sans" e pubblicazione sui proprio blog! È per una giusta causa...

ps: che felicità scoprire mentre scrivevo il post dell'esistenza di un movimento del genere, mi ha cambiato la giornata
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ZlogBook
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Inauguriamo oggi la libreria di Zlog.
Una rubrica su libri (ma va?), ma direi più che altro uno studio collettivo su testi e pubblicazioni che ispirano e che guardano più al concetto più che alla tecnica. Che esaltano la fantasia più che standard o how-to, che aprono la mente e che trasmettono il potere delle idee. La rubrica - come sempre - è aperta a tutti, quindi se volete segnalare un libro o un testo che merita fate pure. Un altro piccolo passo questo, verso la divulgazione del bello... piccolo, ma spero utile.


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Regalo MightyMouse (BonsaiStudio)
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Con un po' di ritardo, ma ho già spiegato perché, pubblico un nuovo regalo che mi venne spedito dal gentilissimo Giuseppe Caruso di Bonsai Studio. È un MightyMouse, veramente ben realizzato (complimenti!) e messo a disposizione gratuitamente da Beppe. Grazie infinite, e complimenti anche per il progetto Bonsai. Per il resto, dico a tutti: condividete che fa solo bene... ricordo che oltre al MightyMouse sono già scaricabili un iPodShuffle (realizzato da me) e un concept di OnitsukaTiger (realizzato da Burger). > Download MightyMouse.ai
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Un tutorial e una buona risorsa
Visto che gli anni 80 incombono segnalo questo tutorial che spiega come realizzare illustrazioni pop in pochi e semplici passaggi. Ho trovato il link su un sito che consiglio di visitare costantemente: CreativeGuy. James Dempsey infatti ha realizzato un bel blog dove spesso dispensa ottimi consigli sul mondo delle applicazioni di design, ma non solo: linka buoni tutorial e mette a disposizione la sua esperienza utile per un sacco di situazioni... bookmarkatelo.
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È stato bello ma ora basta. [updated]
Virals
Qualche tempo fa quando cominciammo a vedere i primi video simpatici, quando cominciammo a girarceli via mail per ridere tutto era divertente. Poco importava che alla fine dei 30" di girato ci fosse un logo di una corporation. Era una cosa che passava inosservata quel marchio alla fine, non lo notavamo nemmeno. Poi la cosa è esplosa, sono arrivate YouTube e GoogleVideo (ora tra l'altro diventate una sola cosa), giustamente i markettari si son buttati a capofitto su questo "nuovo" veicolo e di viral video ne escono ogni giorno a centinaia, non parliamo più del video che ha come protagonista Tizio, ma chiacchieriamo chiedendo se abbiamo visto l'ultimo viral di Coca-Cola o Nike. Di contorno, ovviamente, fioriscono siti che pubblicano, raccolgono e spingono. Sono stufo, contrariato e seccato: mi urta, mi urta profondamente pensare che le multinazionali producano (o comprino) a bassissimo costo un video ridicolo, lo mettano su un contenitore come i due suddetti e stiano a guardare senza fare null'altro, traendo gratuitamente visibilità e di conseguenza profitti (lo facevano già abbastanza prima grazie ad un sacco di altre cose). Non è giusto. Siamo all'alba del Web 2.0, il social-networking che si autogestisce dal basso, che non ha bisogno di direttori e manager... che fa la comunità autogestita prima di tutto? Diffonde gratuitamente i commercials delle corporation per ridere diventando così promotrice di messaggi di un'oligarchia che proprio con il Web 2.0 doveva finire. Bella condivisione... pensiamoci...

[update]: Mi è appena stata rivolta la critica che linkando YouTube e GoogleVideo contribuisco io stesso alla diffusione di ciò che critico (anche se in parte, in quanto i due soggetti non sono solo contenitori di viral). In effetti pensandoci la cosa mi ha fatto rabbrividrie, l'ho fatto per completezza di informazione e netiquette, ma il non averci pensato è sintomatico di come anche io sia entrato nel del.icsio.us-oso meccanismo che ha contribuito a massificare ciò che sto denigrando. Grazie Sara.
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Crisi cromatiche? Un aiutino...
Spesso capita di dover lavorare in fretta, non c'è tempo per pensare, non c'è tempo per approfondire, non c'è tempo per fare della buona ricerca. Le scadenze sono sempre troppo a breve termine, gli imprevisti si moltiplicano e la voglia di lavorare talvolta manca. Ecco che - in minima parte - per grafici e web designer vengono in aiuto un paio di tool molto validi che coadiuvano il lavoro senza perder troppo tempo in un momento fondamentale della progettazione: gli abbinamenti cromatici.
Color2
ColorSchemer sviluppa alcuni software interessanti, tutti dedicati al colore, quello che mi preme segnalare però è la pagina di suggerimenti cromatici sempre freschi e di buon gusto. Pagina che può essere visionata più velocemente anche via Dashboard grazie al widget per MacOsX.
Sulla falsa riga di ColorSchemer c'è un altro widget: ColorBurn di FireWheelDesign che quotidianamente dispensa associazioni cromatiche molto eleganti e azzeccate. È disponibile anche come widget di Yahoo!Widget (formerly Konfabulator), quindi buono anche per windows (brrrrrrrr). Entrambi forniscono i valori hex per individuare velocemente i colori nelle applicazioni di design.
Un piccolo aiutino quindi, ma talvolta molto efficace, buono anche per coloro che usando scritte blu su fondo rosso pensano di fare una bella cosa: lasciate perdere e ascoltate i consigli di questi due tool...
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La buona comunicazione
Comunicazione
Mi è stato chiesto di spiegare quando una comunicazione è efficace e quando no. La risposta mi pare semplice e scontata: una comunicazione è efficace quando funziona, ovvio. Il problema quindi è farla funzionare. Quando funziona una comunicazione allora?
Non voglio entrare in tecnicismi e lessico da addetto ai lavori, farò un esempio pratico: immaginiamo una strada con 2 automobili che vanno nella stessa direzione, con la prima che attiva l'indicatore di direzione per svoltare a destra. Ecco fatto, questa è una comunicazione che funziona: l'attivazione dell'indicatore è il mezzo attraverso il quale il messaggio (la svolta) viene recepito in modo corretto dall'auto che segue (target); l'obiettivo del comunicatore (pilota dell'auto che svolta) era quello di far conoscere la sua prossima azione e stimolare il pilota dell'auto che segue ad agire di conseguenza in un determinato modo (arresto, decelerazione, sorpasso), obiettivo raggiunto. Se l'auto che svoltava non aveva altre mezzi intorno l'attivazione della freccia non sarebbe servita (assenza di target).
Quindi: una comunicazione è efficace quando colpisce il target richiesto, quando lo fa in modo originale, quando il messaggio con cui colpisce è quello che si vuole far recepire. Può essere ironica, shockante, raffinata o pacchiana, non importa. Ciò che importa è che - dato un target di riferimento - la comunicazione colpisca, affascini e faccia agire (o non agire che è comunque un'azione). Il fine ultimo dell'azione poi può essere di vari tipi: far acquistare di un prodotto, modificare un'opinione, memorizzare un marchio.
Se ci pensiamo bene è una cosa che facciamo tutti i giorni pettinandoci, mettendoci un paio di jeans di un certo tipo o una t-shirt con una determinata scritta. Ci vendiamo come un prodotto, né più, né meno, comunichiamo. Se ti porti a casa la pupa o il pupo più carina/o hai comunicato bene, altrimenti ritenta, sarai più fortunato.
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DeliRai [updated]
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Scusate ma sbotto. Ma chi cazzo c'è a supervisionare tutto ciò che riguarda la grafica in Rai? Cazzo ma non si accorgono che la loro roba fa cacare? La vedranno la BBC, la CNN, Sky e pure AlJazeera (non dico FOX eh) porca miseria non si rendono conto che son rimasti a 20 anni fa? Ma dai non è possibile che la prima tv italiana, patria del design e del buon gusto abbia sigle, spot e promo ridicoli. Li facessero con iMovie farebbero più bella figura. Eppoi mi chiedo perchè la gente non è abituata alla cultura del bello. Rai, di tutto di più (un po' come una discarica insomma).

[update]: voglio salvare tra tutte le schifezze che lanciano qualche cosa che ogni tanto è molto valido, soprattutto su Rai3. Ogni tanto (incredibile ma vero) qualche sigla, qualche comunicazione di servizio sono veramente carine, poca roba però ahimé... ma è giusto che rettifichi.
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Spot e Vingles
iMovie
Il video è una mia vecchia passione, il primo software ufficiale che acquistai fu AfterEffects di Adobe, mi pare la versione 4. Ero stato contattato da un'emittente, voleva passare a me tutta la realizzazione delle sigle ecc... Non se ne fece nulla e io continuai per la mia strada di graphic designer cartaceo. Ma il video è una mia vecchia passione. La fortuna di fare il vj nei locali (dove per vj intendo il video-jokey e non un cazzo di presentatore in stile Mtv) ha contribuito a tener viva l'attenzione alla motion graphic. Eppoi diciamolo, è la naturale evoluzione di un designer cartaceo far muovere in video i propri lavori no? Comunque, saltuariamente mi vengono commissionati spot, bumpers, ecc... Quest'estate ne ho realizzati 3 per una catena di negozi di abbigliamento, Prima Visione. Prego >
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Wallpaper Ottobre
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Beh insomma un rientro ben fatto non può non essere accompagnato da ciò che ha reso gradevole Zlog.it! no? Ecco quindi subito pronto uno sfondo scrivania... diverso dal solito eh? Beh il fatto è che a veder tutti sti effetti "eyecandy" applicati anche sulle pubblicità di bulloni per lavandini mi è venuto voglia di cambiare. Eppoi come tutte le volte oramai la moda del plasticoso è passata, o meglio, si sta evolvendo. Ehssì, le cose vanno e vengono, funziona così. Capita quindi che la naturale evoluzione (o involuzione visto che torniamo ad un periodo passato?) dell'effetto caramelloso ci porti a riscoprire gli anni 80 (bleah!!!) e i loro schifosissimi effetti neon e aerografo (ce la ricordiamo tutti la tipica ragazza con gli occhiali a specchio che riflettono l'orizzonte vero?)... se voi designer vorrete essere alla moda, prego, accodatevi. Io penso salterò stavolta, questione di orgoglio estetico. Wallpapers >

ps: ero talmente concentrato nella scrittura che mi sono acceso 3 LuckyStrike... ma come si fa?
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Il Burger-Pensiero
Doveroso il copiaincolla di un pensiero notevole e che abbraccio totalmente:

Quali sono le caratteristiche di un bravo designer?
Prima di ogni altra cosa, dovrebbe esserci un rispetto per la funzione pratica.
Abbiamo tutti provato contenitori che non versavano bene i liquidi, eleganti uffici in cui lavorare era però un inferno, box di testo così graficamente accattivanti ma che rendono la lettura illeggibile. Designer che producono idee favolose che non funzionano non sono bravi designer.
Sembra ovvio, ma è una cosa che viene ignorata ogni giorno. Dando un'occhiata al taglio di nuovi prodotti, o ammirando nuovi edifici troverete, con deprimente facilità, come la funzione venga messa in secondo piano e il 'design' venga purtroppo prima.
L'abilità di compiere un lavoro in maniera totalmente appropriata rende un designer un buon designer, e questo richiede un'insolita combinazione di caratteristiche apparentemente opposte. La prima è la logica, che trova i problemi e accetta le regole che devono governare la soluzione. Ma possiamo essere logici finché vogliamo, continuando a produrre un design perdente. Quello che separa un design lavoro monotono da uno brillante è la seconda caratteristica - normalmente soffocata dalle persone 'logiche' - che è l'intuizione.
L'intuizione, figlia della conoscenza, della cultura, dell'esperienza e Dio solo sa di cos'altro, è l'imprevedibile elemento umano che ci salva da un mondo progettato dai computer. L'intuizione incoraggia la mente a saltare da ciò che è scontato e 'sicuro', e aiuta a produrre idee che sono sorprendenti tanto quanto le soluzioni. E qui si potrebbe chiudere, velando il tutto con segreto professionale, però ogni volta qualcuno li porta in un angolo e sottovoce chiede ammirato: "ma come ti è venuto in mente di farlo così?"
Molto spesso non c'è una risposta precisa. Se c'è qualcosa che accomuna i bravi designer è il fatto che sono tutti equipaggiati di una spugna inconscia, capace di assorbire una vasto e variegato range di stimoli e informazioni da poter tirar fuori dal fondo della mente in un bisogno futuro. Un cantiere edile o una fabbrica possono offrire un pezzo di ispirazione e un libro sulla calligrafia islamica e una visita al Louvre l'altro. Ma come fanno questi 'pezzi' a diventare parte di una soluzione? Logica? Intuizione? Razionalizzazione laterale? Forse 'pensare saltando' è la descrizione che si avvicina di più che possiamo dare, soprattutto perché i bravi designer passano la maggior parte della loro vita professionale saltellando di qua e di là tra diversi contesti, dimensioni e periodi del tempo.

Fine.
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Welcome Back!
Si si lo so: dove sei finito, che hai fatto, chiudi tutto, ridicolo ecc... ecc... ecc...
Oh, son stato un po' incasinato, era primavera, poi estate, ora autunno. Chi non muore si rivede eh? Che ho fatto? Fatti miei naturalmente, comunque si riparte... per chi vuole gradire naturalmente. Quindi: 3, 2, 1... Go!
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